Depositata al Tribunale per i minorenni de L’Aquila la perizia finale della consulente tecnica sul caso della famiglia nel bosco.
Si era parlato solamente poche settimane fa di una nuova casa “green” per la famiglia nel bosco. Ovvero per i tre bambini di papà Nathan e mamma Catherine che, ancora oggi, risultano vivere le proprie vite separatamente. Ora, la svolta. Infatti, è stata depositata al Tribunale per i minorenni de L’Aquila la perizia finale della consulente tecnica d’ufficio sulla vicenda.

Famiglia nel bosco: depositata la consulenza finale
È stata depositata al Tribunale per i minorenni de L’Aquila la perizia finale della consulente tecnica d’ufficio sul caso della famiglia del bosco. Secondo quanto filtra, in circa 50 pagine, che integrano la prima stesura di 196 pagine e le controdeduzioni di parte di circa 300, la psichiatra Simona Ceccoli ha difeso l’operato svolto durante i test psicologici, insieme con la collega Valentina Garrapetta, nei confronti di Nathan Birmingham e Catherine Trevallion, la coppia di coniugi che chiede il ricongiungimento con i tre figli minori attualmente in una casa famiglia.
La svolta: cosa dice la perizia conclusiva
La perizia conclusiva, oltre ad aver difeso l’operato degli esperti e aver ribadito come l’attività svolta non sia stata “una valutazione dello stile dei vita dei genitori in sé”, ma un’analisi della “eventuale incidenza che il loro stile di vita educativo può avere sul crescere psicologico, educativo, affettivo e relazionale dei minori”, tende a sottolineare come venga auspicato “che possano realizzarsi quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere“.
A seguito di tale perizia, Simone Pillon, neo-avvocato della famiglia del bosco, ha fatto sapere di aver “preso atto” del ripetuto auspicio della consulente tecnico d’ufficio di un “precoce e positivo ricongiungimento della famiglia, nell’interesse dei minori e del recupero delle relazioni familiari”, dicendosi d’accordo specie su questo ultimo punto.